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17 ottobre 2017 11:19
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La Diagnosi

infermiere-medico-dottore-chirurgo-ambulatorio-dentistaNel soggetto geneticamente predisposto l ’introduzione di alimenti contenenti glutine, quali pasta, pane, biscotti o anche tracce di farina ricavata da cereali vietati, determina una risposta immunitaria abnorme a livello dell’intestino, cui consegue una infiammazione cronica con scomparsa dei villi intestinali.

Importanti e qualche volta irreversibili le malattie determinate da una diagnosi tardiva: osteoporosi, infertilità, aborti ripetuti, bassa statura nei ragazzi, diabete mellito, tiroidite autoimmune, alopecia, epilessia con calcificazioni cerebrali e il temutissimo linfoma intestinale. Non sempre la celiachia si presenta in modo palese. Infatti le sue forme cliniche possono essere molteplici.

La forma tipica ha come sintomatologia diarrea e arresto di crescita (dopo lo svezzamento), quella atipica si presenta tardivamente con sintomi prevalentemente extraintestinali (ad esempio anemia), quella silente ha come peculiarità l’assenza di sintomi eclatanti e quella potenziale (o latente) si evidenzia con esami sierologici positivi ma con biopsia intestinale normale.

La diagnosi di celiachia si effettua mediante dosaggi sierologici: gli AGA (anticorpi antigliadina di classe IgA e IgG), gli EMA (anticorpi antiendomisio di classe IgA). Recentemente è stato messo a punto un nuovo test per il dosaggio di anticorpi di classe IgA, gli Anti-transglutaminasi.

Per la diagnosi definitiva di celiachia è però indispensabile una biopsia dell’intestino tenue con il prelievo di un frammento di tessuto, dall’esame istologico del quale è possibile determinare l’atrofia dei villi intestinali.

Protocollo diagnosi e follow-up celiachia

Il protocollo di diagnosi e follow-up per la celiachia, elaborato nell’ambito del “Gruppo Celiachia” per l’attuazione della legge 123/2005, ha avuto l’approvazione della Conferenza Stato Regioni ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 7 febbraio 2008.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, alquanto inusuale per un documento scientifico, attribuisce al protocollo un grande valore, anche politico. Ad esempio aiuta l’Associazione ad ottenere che le Amministrazioni Regionali inseriscano il documento nei Piani Sanitari Regionali, favorendo così l’uniformità delle procedure nel territorio nazionale.

AIC nel testo sotto riportato, ha pubblicato le linee guida per la diagnosi ed il monitoraggio della celiachia e relative patologie associate e complicanze.

Il Protocollo contiene ancora alcune importanti lacune pertanto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale non annulla le azioni di pressione da attuare per le indispensabili integrazioni del documento.

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