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17 agosto 2017 11:36
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Statuto

STATUTO
ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA PUGLIA – ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA' SOCIALE
IN BREVE " A.I.C. PUGLIA – ONLUS "
(iscritta al n. 473 del Registro Gen. Organizzazioni di Volontariato della Regione Puglia)

INDICE DEGLI ARTICOLI:
ARTICOLO 1 - COSTITUZIONE
ARTICOLO 2 - SEDE
ARTICOLO 3 - FINALITA' E ATTIVITA'
ARTICOLO 4 - RISORSE ECONOMICHE
ARTICOLO 5 - SOCI
ARTICOLO 6 - CESSAZIONE DALLA QUALITA' DI SOCIO
ARTICOLO 7 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
ARTICOLO 8 - ASSEMBLEE: CONVOCAZIONI
ARTICOLO 9 - CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE
ARTICOLO 10 - COMITATO ESECUTIVO
ARTICOLO 11 - PRESIDENTE
ARTICOLO 12 - VICEPRESIDENTE
ARTICOLO 13 - TESORIERE
ARTICOLO 14 - SEGRETARIO DELL'ASSOCIAZIONE
ARTICOLO 15 - BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE
ARTICOLO 16 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
ARTICOLO 17 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI
ARTICOLO 18 - DURATA DELL'ASSOCIAZIONE
ARTICOLO 19 - SCIOGLIMENTO
ARTICOLO 20 - NORME DI RINVIO

ARTICOLO – 1 - COSTITUZIONE
E' costituita un'Associazione di volontariato denominata "Associazione Italiana Celiachia Puglia – Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale – in breve anche denominabile A.I.C. Puglia - ONLUS".

ARTICOLO - 2 - SEDE
L'Associazione ha sede legale in Foggia alla Via dell’Arcangelo Michele, 13.
Il Consiglio Direttivo potrà deliberare il trasferimento della sede legale dell'Associazione anche in altro comune senza che ciò comporti la modifica del presente Statuto. L'Associazione aderisce alla Federazione tra le Associazioni per la Celiachia denominata AIC "Associazione Italiana Celiachia Onlus", con sede attuale in Genova.

ARTICOLO - 3 - FINALITA' E ATTIVITA'
L'Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, civile e culturale individuate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province autonome e dagli Enti locali nel campo dell'assistenza sociale e socio sanitaria a favore di soggetti affetti da celiachia o da dermatite erpetiforme, con l'apporto originale dell'attività di volontariato prestata per suo tramite dai suoi associati, in modo personale, spontaneo, gratuito e senza fini di lucro diretto o indiretto sia da parte dell'Associazione che dei suoi associati.
Gli associati non possono ricevere alcuna retribuzione per la loro attività di volontariato, nemmeno dai beneficiari di detta attività; possono ricevere soltanto rimborsi delle spese effettivamente sostenute, nei limiti fissati dalla Legge e stabiliti dagli organi dell'Associazione. Tutte le cariche elettive sono gratuite.

L'Associazione, in particolare, nel proprio ambito territoriale ha lo scopo:
- di promuovere l'assistenza alle persone affette da celiachia o da dermatite erpetiforme, nonché l'istruzione e l'educazione delle dette persone e delle loro famiglie in relazione alle dette patologie erogando a tal fine appositi servizi informativi;
- di sensibilizzare le strutture politiche, amministrative e sanitarie, al fine di migliorare l'assistenza ai pazienti affetti da dette patologie;
- di promuovere e curare i rapporti con la SIGEP (Società Italiana di Gastroenterologia ed Epatologia Pediatrica), per quanto riguarda il problema dei celiaci in giovane età e con la SIGE (Società di Gastroenterologia), per quanto riguarda i problemi dei celiaci adulti;
- di sostenere la ricerca scientifica sui problemi posti dalle sopra dette patologie;
- di effettuare rilievi sulla diffusione delle dette patologie nella Regione Puglia e sul relativo indice;
- di promuovere rapporti con associazioni mediche regionali e con ogni altra istituzione avente scopi e/o programmi analoghi ai propri;
- di diffondere l'informazione e l'istruzione della classe medica e paramedica circa le possibilità diagnostiche e terapeutiche, erogando a tal fine appositi servizi informativi. L'Associazione provvede con ogni mezzo al raggiungimento dei propri fini e cosi, a titolo esemplificativo, organizza convegni, congressi, corsi studio, corsi di informazione sulla ristorazione privata e pubblica, docenze presso gli istituti alberghieri, comitati scientifici, seminari e simili; concede contributi e borse di studio; pubblica opere scientifiche e divulgative attinenti alle citate patologie. L'Associazione può avvalersi di lavoratori autonomi o dipendenti solo nei limiti stabiliti dall'articolo 3 L.266/91 e altre norme in materia di volontariato.
L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
L'Associazione potrà stipulare con enti pubblici, convenzioni per la erogazione di servizi specialistici nelle materie istituzionali dell'Associazione ed a tal fine, nel rispetto e con l'osservanza delle norme di Legge, anche in materia professionale, organizzerà la prestazione dei servizi convenzionati anche, ove necessario, con Associati che non rivestano cariche elettive in ambito associativo regionale ed anche mediante retribuzione per le prestazioni da fornire agli enti pubblici.

ARTICOLO - 4 - RISORSE ECONOMICHE
L'Associazione Regionale raccoglie i mezzi finanziari e li amministra direttamente per il conseguimento dei fini sociali dell'Associazione nella propria Regione.
Il patrimonio dell'Associazione è rappresentato da:
- Contributi degli associati;
- Contributi privati;
- Contributi dello Stato, enti o di Istituzioni pubbliche finalizzate al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
- Contributi di organi internazionali;


- Beni mobili ed immobili acquisiti anche per effetto di liberalità e lasciti;
- Rimborsi derivanti da convenzioni;
- Entrate derivanti da attività commerciali e produttive direttamente connesse o accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse, nei limiti di cui al Decreto Legislativo 460/97 e successive modifiche e integrazioni;
- Ogni altro bene divenuto di titolarità dell'Associazione stessa a qualunque titolo.

ARTICOLO - 5 – ASSOCIATI
Possono far parte dell'Associazione solo persone fisiche maggiorenni. Gli Associati, iscritti all'Associazione Regionale, ne accettano gli scopi e le regole della stessa.
Chi intenda divenire Associato, deve presentare apposita domanda alla Segreteria dell'Associazione Regionale. Acquisterà la qualità di Associato versando la quota associativa annuale di prima iscrizione.
Il Consiglio Direttivo ne prende atto nella prima convocazione utile.
Tutti gli associati sono tenuti al pagamento della quota annuale di rinnovo, da versarsi all'Associazione Regionale entro il 31 marzo dell’anno in corso.
La quota di prima iscrizione e la quota annuale di rinnovo vengono stabilite dal Consiglio Direttivo dell'Associazione Regionale.
Gli Associati ordinari, che abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti dell'Associazione nello svolgimento degli incarichi affidati, potranno essere nominati dall'Assemblea Regionale "Associati Benemeriti" conservando gli stessi diritti e doveri degli Associati Ordinari.
Le persone fisiche che non siano associate le quali abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti dell'Associazione, potranno essere nominate dall'Assemblea degli Associati "Associati Onorari" e non avranno diritti e doveri nei confronti dell'Associazione e potranno partecipare, se invitati, alle Assemblee dell’Associazione come osservatori.
A coloro che spontaneamente offrono contributi di particolare rilevanza all'Associazione sarà attribuita dal Consiglio Direttivo la qualifica di Associati Sostenitori senza l'acquisizione di alcun diritto nei confronti dell'Associazione.
Il diritto di voto alle Assemblee, sia Ordinarie sia Straordinarie, spetta a tutti gli associati, ordinari e benemeriti, in regola con la quota associativa e che abbiano raggiunto la maggiore età, compatibilmente con quanto previsto dall’art. 2 del Regolamento interno.
Gli associati hanno diritto di partecipare alle attività dell'Associazione con piena parità e senza temporaneità, di eleggere gli Organi dell'Associazione e di essere informati sulle attività della stessa.

ARTICOLO – 6 – CESSAZIONE DALLA QUALITA' DI ASSOCIATO
L'appartenenza all'Associazione cessa:
1. per dimissioni che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo Regionale;
2. per esclusione, che viene deliberata dai due terzi dei Consiglieri nei seguenti casi:
- in caso di morosità nel pagamento della quota annuale, come da termine previsto dall’art. 5;
- nel caso il volontario abbia percepito compensi per la sua attività di volontariato;
- in caso di comportamenti incompatibili con le finalità dell'Associazione, tali da poter provocare danni morali o materiali all'Associazione stessa;
- nel caso di inosservanza degli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo, dello Statuto e degli eventuali Regolamenti interni,
- per decesso.
L’esclusione degli associati per morosità è automatica, senza bisogno di alcuna deliberazione. Gli associati, esclusi per morosità, saranno riammessi in Associazione qualora tornino a pagare la quota annuale di 1° iscrizione.
Per gli altri casi di esclusione, la decisione deliberata, adeguatamente motivata, deve essere comunicata con lettera raccomandata a.r.. Avverso tale decisione, è ammesso il ricorso al Collegio dei Probiviri entro 10 giorni dal ricevimento della raccomandata a.r..
Qualora l’associato rivesta una carica sociale, decade immediatamente ed automaticamente da tale carica.

ARTICOLO - 7 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Sono organi dell'Associazione:
1) L'Assemblea dei soci;
2) Il Consiglio Direttivo Regionale;
3) Il Presidente;
4) Il Vice Presidente;
5) Il Segretario;
6) Il Tesoriere;
7) Il Comitato Esecutivo;
8) Il Collegio dei Revisori dei Conti;
9) Il Collegio dei Probiviri;
Le persone che ricoprono cariche associative non possono ricevere nessuna retribuzione per qualsiasi attività istituzionale, di consulenza o di volontariato, nemmeno dai beneficiari di dette attività; possono ricevere soltanto rimborsi delle spese effettivamente sostenute e nei limiti stabiliti dagli organi dell’Associazione.
Le persone che ricoprono cariche associative debbono trovarsi, anche durante tutto il loro mandato, nelle condizioni di ammissione alla qualifica di associato e di eleggibilità e non essere in condizioni di incompatibilità o di conflitto di interessi previste dal presente Statuto e dal Regolamento interno dell’Associazione.

ARTICOLO - 8 - ASSEMBLEE: CONVOCAZIONI
Le Assemblee sono Ordinarie e Straordinarie.
Il diritto di voto in Assemblea spetta a tutti gli Associati ordinari e benemeriti.
L'Assemblea ordinaria delibera:
1. sulla nomina, tra i candidati, dei membri del Consiglio Direttivo;
2. sull'approvazione del programma di attività dell'Associazione;
3. sulla nomina degli Associati Benemeriti ed Onorari;
4. sulla nomina dei componenti del Collegio dei Probiviri;
5. sull'approvazione del bilancio;
6. sull'approvazione del regolamento interno;
7. su ogni altro argomento sottopostole dal Consiglio Direttivo Regionale che non rientri nelle competenze dell'Assemblea Straordinaria.
L'Assemblea straordinaria dell'Associazione Regionale delibera sulle modifiche di Statuto nonché sullo scioglimento dell'Associazione Regionale e sulla conseguente devoluzione del patrimonio sociale.
L'Assemblea è convocata dal Presidente dell'Associazione almeno venti giorni prima della data fissata su conforme delibera del Consiglio Direttivo mediante avviso inviato per posta ordinaria a tutti gli Associati, affisso presso la sede dell'Associazione e inserito nel sito Regionale.

L'Assemblea Ordinaria è convocata almeno una volta all'anno entro il trenta aprile di ogni anno per l'approvazione del bilancio consuntivo.
L'Assemblea dell'Associazione Regionale viene convocata, in ogni caso, in via straordinaria per richiesta della maggioranza dei Consiglieri del Consiglio Direttivo o di almeno 1/5 (un quinto) degli Associati.
L'Assemblea Ordinaria e Straordinaria, in prima convocazione, è regolarmente costituita con l'intervento di più della metà degli associati ed, in seconda convocazione, da tenersi almeno 24 (ventiquattro) ore dopo, è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero degli associati intervenuti. L'Assemblea Ordinaria delibera con voto favorevole della maggioranza degli intervenuti, mentre quella Straordinaria con voto favorevole dei 2/3 (due terzi) degli Associati intervenuti per le modifiche statutarie, con voto favorevole dei 3/4 (tre quarti) degli intervenuti per lo scioglimento. Non sono ammesse deleghe. L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione che nomina un Segretario per la redazione del Verbale.

ARTICOLO - 9 - CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE FUNZIONAMENTO E POTERI
A. Al Consiglio Direttivo Regionale spetta l'Amministrazione Ordinaria e Straordinaria dell'Associazione; esso ha tutte le facoltà e i poteri per il conseguimento dei fini sociali.
B. Tutti i membri del Consiglio Direttivo Regionale vengono eletti dall'Assemblea ordinaria dell'Associazione Regionale.
C. Esso è composto da un minimo di 1 (uno) ad un massimo di 2 (due) membri scelti tra i primi due votati per ognuna delle province pugliesi.
Gli Associati di ciascuna provincia intervenuti all'Assemblea, eleggono due Consiglieri tra i candidati della stessa provincia. I Consiglieri eletti durano in carica un triennio e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno:
1. un Presidente dell'Associazione;
2. un Vice Presidente dell'Associazione;
3. un Segretario;
4. un Tesoriere;
5. un Coordinatore per ogni provincia.
Il Tesoriere e il segretario, individuati dal Consiglio Direttivo Regionale, potranno essere anche non membri effettivi del Consiglio Direttivo Regionale. Essi potranno essere presenti alle riunioni del suddetto consiglio, prendere la parola, ma non avranno diritto di voto.
Il Consiglio Direttivo delibera sull'istituzione di Commissioni di Lavoro per l'espletamento di Progetti definiti dal Direttivo o dall'Assemblea e ne nomina i relativi Coordinatori che possono essere individuati o meno al suo interno, purché Associati.
Tali Coordinatori relazionano del loro operato al Presidente e al Consiglio Direttivo periodicamente ed ogni qual volta essi lo ritengano necessario.
Il Consiglio Direttivo Regionale, inoltre, nomina con funzione di consulenza medico-scientifica:
- due membri: uno tra gli iscritti alla SIGEP ed uno alla SIGE, che assumono rispettivamente la funzione di "Consulente Scientifico Regionale" e di "Consulente Scientifico" per i Celiaci adulti.
- uno o più membri dietisti, iscritti agli albi o associazioni di categoria, che assumano la funzione di "Consulenti per la dietologia e la formazione".
Il Consiglio Direttivo ove ravvisi la necessità di coinvolgere medici appartenenti a varie specializzazioni propone al Consulente Scientifico Regionale la costituzione di un Comitato Scientifico formato da persone di chiara competenza nella patologia celiaca. Al suo interno il Comitato Scientifico nominerà un Presidente.
Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in un'unica convocazione, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando lo richiedono 1/3 (un terzo) dei Consiglieri. In tali ipotesi la riunione deve avvenire entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della richiesta. Nel Consiglio Direttivo non sono ammesse deleghe.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri.
Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno inviata almeno dieci giorni prima o fax o tramite posta elettronica con l'obbligo della conferma di lettura del destinatario.
In caso di particolare urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato per telegramma inviato almeno due giorni prima. Le riunioni saranno tenute nella sede dell'Associazione o in altro luogo indicato nell'avviso di convocazione purché all'interno della Regione Puglia. Il Consiglio è presieduto dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente; qualora non sia presente nemmeno il Vice Presidente, il Consiglio è presieduto da un Consigliere designato dalla maggioranza dei presenti.
Il Consiglio è validamente riunito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Proposte da parte del Presidente o di un Consigliere che comportino impegni rilevanti di risorse per l'Associazione per il Direttivo o per le Commissioni devono essere presentate, discusse e deliberate dalla maggioranza dei Consiglieri in carica in sede del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di cooptare altri membri, quando, durante il mandato, per qualsiasi ragione vengono a mancare alcuni di quelli in carica; i membri cooptati dovranno essere nominati seguendo la graduatoria in ordine decrescente tra i primi dei non eletti della stessa provincia. Al venir meno di tutti i Consiglieri della stessa provincia, si provvederà ad indire elezioni provinciali per la nomina dei nuovi Consiglieri.
L'appartenenza al Consiglio Direttivo cessa:
1. Per dimissioni che devono essere presentate al Presidente o al Segretario e ratificate dal Consiglio Direttivo;
2. Per decesso;
3. Per scadenza del mandato;
4. Per n° 3 assenze ripetute e non giustificate alle riunioni del Consiglio qualora, dopo segnalazione del Presidente, con il parere della maggioranza del CDR, il Collegio dei Probiviri si esprima favorevolmente.
Tutte le cariche sono svolte con totale gratuità.

ARTICOLO - 10 – COMITATO ESECUTIVO
Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente Regionale, dal Vice Presidente Regionale, dal Segretario Regionale e dal Tesoriere Regionale del Consiglio Direttivo ed esplica le attribuzioni ed i compiti che gli saranno affidati dal Consiglio Direttivo coinvolgendo, a seconda dei casi, il Coordinatore Provinciale e/o il referente di commissione interessati. Le decisioni operative adottate dal Comitato esecutivo vanno portate a conoscenza del Consiglio Direttivo a consuntivo nel primo CDR utile.

ARTICOLO - 11 – PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE
Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la rappresentanza e la firma dell'Associazione con i più ampi compiti nessuno escluso o eccettuato davanti ai terzi ed in giudizio.
L’incarico di Presidente ha la durata di tre anni.Al Presidente dell'Associazione compete l'esercizio di atti di ordinaria amministrazione.
Il Presidente Regionale esprime il parere per le eventuali modifiche di statuto della Federazione Nazionale su conforme delibera del Consiglio Direttivo Regionale.
Il Presidente dell'Associazione convoca l'Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, segue il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

ARTICOLO - 12 – VICEPRESIDENTE
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente.

ARTICOLO - 13 – TESORIERE
Il Tesoriere o, in caso di giustificata impossibilità ad adempiere alle funzioni attinenti al proprio incarico, il Presidente, cura la gestione di cassa dell'Associazione e ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, cura la predisposizione del bilancio consuntivo da sottoporre per l'approvazione al Consiglio Direttivo e poi all'Assemblea, corredandolo di idonea relazione redatta dal Collegio dei Revisori dei Conti. Effettua i rimborsi richiesti corredati da documenti che giustifichino le spese comunque deliberate dal CDR.
Il Tesoriere ha facoltà di avvalersi di consulenti esterni, in appoggio alle predette operazioni, ai fini del regolare adempimento delle operazioni stesse nel pieno rispetto delle normative fiscali e legislative vigenti e della legge sulla privacy.

ARTICOLO - 14 – SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE
Il Segretario cura l’invio degli avvisi di convocazione dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo, redige i Verbali delle Assemblee e delle riunioni del Consiglio, tiene un elenco aggiornato degli associati con i rispettivi indirizzi e svolge le funzioni affidategli dal Consiglio Direttivo Regionale o dal Presidente.

ARTICOLO – 15 – BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE
Gli esercizi dell'Associazione chiudono il trentuno dicembre di ogni anno.
Il Bilancio Consuntivo Regionale dell'A.I.C. Puglia - ONLUS deve rispettare le disposizioni di cui all'art.3 della Legge 266/91, deve essere approvato dall'assemblea entro il trenta Aprile di ogni anno.
All'Associazione sarà vietato distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore della Federazione Nazionale dell’Associazione Italiana Celiachia ONLUS che per statuto con essa coesiste.
L'Associazione ha l’obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.

ARTICOLO - 16 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
I revisori dei conti sono eletti, da un numero minimo di uno ad un numero massimo di tre, dal consiglio direttivo, che ne stabilisce anche il numero, scelti tra coloro che sono iscritti al Registro dei revisori contabili.In caso di organo collegiale, i membri eleggono al loro interno un presidente. L’incarico di revisori dei conti è incompatibile con qualsiasi altra carica nell’associazione e può essere ricoperto anche da persone no associate.
La durata dell’incarico del Collegio è di tre esercizi con scadenza alla data di approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. I Revisori dei Conti sono rieleggibili. I revisori dei conti possono partecipare alle adunanze dell’assemblea senza diritto di voto.
In generale, hanno il compito di vigilare sull’amministrazione dell’associazione e di verificare la regolarità della gestione dei fondi, del bilancio consuntivo e stato patrimoniale.Il revisore o il presidente del collegio, o un suo delegato scelto tra gli altri componenti del collegio, parteciperà alle riunioni del consiglio direttivo, esprimendo parere consultivo.
L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere ed è altrettanto incompatibile in caso di rapporto di parentela o affinità entro il terzo grado con i componenti del Consiglio Direttivo. Per la durata e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente Statuto per i membri del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO - 17 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Probiviri ha il compito di dirimere le controversie tra i diversi Organi Associativi e tra questi stessi ed gli Associati nonché qualunque controversia sorgesse dall'interpretazione del presente Statuto.
Il Collegio dei Probiviri è formato da tre membri effettivi e due supplenti.
I componenti del Collegio dei Probiviri sono eletti dall'Assemblea Ordinaria degli Associati tra i candidati proposti uno per ciascuna provincia dai rispettivi Coordinatori provinciali dell'Associazione. Ciascun associato intervenuto potrà votare tre nominativi.
Saranno membri effettivi i primi tre risultanti dalla votazione e supplenti i successivi due votati. Il Collegio nominerà al suo interno il Presidente.
La durata dell’incarico del Collegio coincide con la stessa durata e scadenza del Collegio dei Revisori dei Conti. I Probiviri sono rieleggibili.
L'incarico di Proboviro è incompatibile con la carica di Consigliere ed è altrettanto incompatibile in caso di rapporto di parentela o affinità entro il terzo grado con i componenti del Consiglio Direttivo.La Carica di Membro del Collegio è incompatibile con qualsiasi altro incarico associativo. Il Collegio potrà dotarsi di un proprio autonomo Regolamento per la definizione dell'iter procedimentale dei propri compiti.
I provvedimenti del Collegio hanno natura di lodi arbitrali irrituali fatto salvo il diritto inderogabile, ove normativamente previsto, di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria.

ARTICOLO – 18 – DURATA DELL’ASSOCIAZIONE
La durata dell’Associazione è stabilita fino a tutto il Duemilacento. Essa potrà essere prorogata con delibera dell'Assemblea Straordinaria.

ARTICOLO – 19 – SCIOGLIMENTO
In caso di scioglimento dell’Associazione Regionale per qualunque causa, la Associazione Regionale dovrà devolvere il suo patrimonio, dopo il pagamento di tutti gli eventuali debiti, alla Federazione Nazionale dell'Associazione Italiana Celiachia ONLUS o, in sua assenza, ad Associazioni od enti di volontariato operanti in identico o analogo settore, sentito l’organismo di cui all'art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta per legge, a tal fine l’assemblea può nominare uno o più liquidatori, stabilendone i poteri.

ARTICOLO – 20 – NORME DI RINVIO
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto o altrimenti stabilito si fa rinvio alle leggi vigenti in materia.

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Il testo del presente Statuto è stato approvato nel corso dell’Assemblea Straordinaria degli Associati tenutasi a Castellaneta Marina (TA)in data 13 aprile 20

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